Il personale ATA, all’interno di ogni istituto scolastico, svolge una serie di mansioni diverse in base all’area in cui è verticalizzato. Ne abbiamo parlato ampiamente nella nostra rubrica “Professionisti in Pillole: il personale ATA”, dove abbiamo operato un approfondimento circa la sua importanza come figura professionale. Ma come funzionano le retribuzioni e gli incarichi speciali per il personale ATA? Andiamo a sciogliere un po’ di dubbi sulla questione.

Cosa dice l’Articolo 7 per il personale ATA

Nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il secondo biennio economico 2004-2005 del personale del comparto scuola, l’articolo 7 specifica che deve sussistere un beneficio economico per la presa in carico di compiti più complessi stabiliti dalla contrattazione d’istituto (CII). Queste mansioni incidono sulla retribuzione economica annuale. Si può accedere a tale beneficio solo avendo seguito i corsi di formazione, in grado di aprire prospettive più ampie all’interno del profilo scelto. Coloro che beneficiano dell’articolo 7, però, sono esclusi da una forma di retribuzione aggiuntiva: gli incarichi speciali.

Incarichi speciali personale ATA

Essendo mansioni che richiedono più lavoro da parte del professionista, gli incarichi speciali sono assegnati con una retribuzione aggiuntiva per un numero di posti limitato. Inseriti se necessario nel piano annuale dei servizi ATA preposti dal DSGA (Direttore dei servizi generali e amministrativi), gli incarichi speciali vengono sottoposti a revisione del dirigente scolastico. Se in linea con l’offerta formativa, possono essere affidati alle risorse umane disponibili. Oltre ai beneficiari dell’articolo 7, gli altri esclusi dagli incarichi speciali sono i titolari della seconda posizione economica tra amministratori e tecnici, perché hanno già in carico l’assunzione di specifiche responsabilità.

Straordinari e incarichi maggiorati, ATA in guardia

È buona prassi, prima di accettare di compiere mansioni e orari maggiorati rispetto a quanto dovuto, discutere di tutto chiaramente durante la riunione annuale con i dirigenti scolastici. A causa di carenza di personale, spesso vengono assegnate delle mansioni in esubero o vengono commessi abusi contrattuali ai danni del personale ATA. La prima regola per non cascare in situazioni spiacevoli è pretendere una verbalizzazione puntuale di quanto stabilito nella prima riunione, evitando la possibilità di ricevere richieste fuorvianti durante il corso dell’anno scolastico. Calcolare bene gli spostamenti tra plessi, se richiesti, con tempistiche di movimento che devono rientrare nell’orario di lavoro ed eventuale rimborso spese. Per quanto riguarda l’estensione oraria delle turnazioni, se richiesto a inizio anno, è sempre bene che venga sottolineato anche quante ore pro capite possono essere retribuite. Gli straordinari non sono obbligatori, ma spesso un eccesso di zelo può portare a sfavorire la posizione del professionista.

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