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ABC dell’Operatore Socio Sanitario, consigli utili per aspiranti OSS

operatrice socio sanitaria insieme a un'assistita
21 Settembre 2019

La professione dell’Operatore Socio Sanitario è delicata e polivalente, come abbiamo già visto nell’articolo dedicato alle mansioni dell’OSS. Un OSS possiede una formazione ampia che gli permette di svolgere le proprie mansioni con una forte consapevolezza. In questo articolo proveremo a fare luce sull’ABC dell’Operatore Socio Sanitario, ovvero sulle informazioni basilari in vista dei corsi preparatori all’esame.

ABC dell’Operatore Socio Sanitario

Di ciò che sono le mansioni che deve svolgere un buon Operatore Socio Sanitario ne abbiamo già discusso nell’articolo citato sopra. Il secondo step è individuare i corsi regionali, privati e pubblici, e presentare domanda di ammissione. Per poter essere ammessi ai corsi, che si svolgono in tempistiche diverse in base alla regione di residenza, è necessario avere dei requisiti di base:

    • Bisogna avere almeno 17 anni con assolvimento al diritto/dovere all’istruzione e alla formazione.
    • Maggiorenni con almeno la terza media.
    • Se cittadini stranieri: essere in possesso di regolare permesso di soggiorno, dimostrare di possedere una buona padronanza della lingua italiana mediante apposite prove.

Dopo aver appurato di avere i requisiti basilari per frequentare i corsi, bisogna recarsi presso l’ente di formazione o A.S.L incaricata e ritirare l’apposito modello da compilare. Assieme alla domanda andranno consegnati una serie di altri documenti: assolvimento del diritto/dovere all’istruzione tramite fotocopia del titolo di studio; fotocopia di tessera sanitaria e carta d’identità. In possesso di tutti i documenti, l’aspirante OSS dovrà riconsegnare il tutto nello stesso ufficio dove avrà ritirato il modellino.

ABC OSS, l’accesso ai corsi e l’articolazione dei moduli didattici

Dopo aver consegnato tutta la modulistica, l’aspirante Operatore Socio Sanitario dovrà affrontare un test attitudinale e un colloquio psicologico motivazionale. All’uscita delle graduatorie, a parità di punteggio, avrà accesso al corso il partecipante più giovane (art. 2 della legge 16 giugno 1998 n. 191).

I moduli didattici sono divisi per aree e si svolgono in un totale di 1000 ore di corso, al termine delle quali l’aspirante OSS dovrà affrontare un test finale. Le ore sono così divise: 450 di teoria, 450 di tirocinio e 100 ore di esercitazione. Il tirocinio pratico, per un totale di 550 ore, sarà da svolgersi in strutture per anziani, R.S.A, strutture semi-residenziali, servizi afferenti disabilità, integrazione scolastica, assistenza domiciliare, salute mentale, strutture ospedaliere.

Test OSS, le materie da studiare

Le macro-aree in cui sono divisi i moduli didattici sono:

  • Cenni di area igienico-sanitaria, in cui gli apprendisti studiano materie in ambito di igiene della persona e tecniche riabilitative;
  • Area tecnico-operativa, dove il focus è su conoscenze di tipo domestico-alberghiero, interventi di animazione e socializzazione, rudimenti informatici ecc;
  • Area socio-culturale, istituzionale e legislativa consta di rudimenti in legislazione sanitaria, sociale e previdenziale, organizzazione dei servizi territoriali e sociologia;
  • Infine l’ambito professionale specifico, area psicologica e sociale in cui vengono affrontate materie pedagogiche, psicologia delle relazioni e le dinamiche che si svolgono in gruppo.

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