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Alunni BES, chi sono?

cattedra di scuola con matite e libri all'orizzonte
31 Marzo 2020

Gli insegnanti, nell’atto di svolgere la propria professione all’interno delle strutture scolastiche, dovranno porre particolare attenzione a una tipologia di studenti, che necessitano di una didattica particolareggiata: gli alunni BES. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, questo il significato dell’acronimo citato poc’anzi, hanno bisogno di essere seguiti in maniera particolareggiata dagli insegnanti. Comprendere eventuali esigenze dell’allievo e praticare l’inclusione dello stesso nell’ambiente scolastico, sarà un compito imprescindibile tra i doveri dell’educatore. Ma gli alunni BES chi sono? Di quali attenzioni necessitano da parte del corpo docenti? Scopriamolo insieme in questo nuovo articolo di 360Forma dedicato agli alunni BES, indirizzato al corpo docente e al personale ATA.

Alunni BES chi sono

Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali sono tutti quelli che necessitano di una didattica personalizzata da decidere all’occorrenza. Essi possono avere esigenze speciali in maniera temporanea o permanente. Alcuni esempi di alunni BES sono:

  • studenti di diversa cultura con difficoltà linguistiche;
  • allievi con difficoltà derivanti da uno o più disagi di natura socio/culturale;
  • ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento, dell’attenzione o evolutivo;
  • studenti con disabilità fisiche o psichiche, ecc.

La legge ha attenzionato le esigenze di una didattica speciale già nel 2003. Con la legge 53/2003 , infatti, è stato esplicitato il bisogno di personalizzare l’insegnamento in base agli studenti. Nel 2010, con la legge 170, si aggiungerà maggiore tutela per una classe di alunni specifici, i quali sono quelli con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (noti con l’acronimo DSA). Infine, il 27 dicembre del 2012 è stata emanata la Direttiva Ministeriale riguardante i Bisogni Educativi Speciali. La direttiva in questione prevede un ampliamento della precedente legge del 2010, che includeva solo gli alunni DSA. Grazie ad essa è possibile ricorrere a una serie di strumenti adatti a costruire una didattica personalizzata. Gli insegnanti potranno, così, attuare un’organizzazione territoriale e rispondere alle esigenze degli alunni con bisogni educativi speciali. Il Miur, in questa maniera, riconosce un aiuto concreto a quelle fasce di studenti che per esigenze particolari fisiche, psicologiche, sociali o biologiche, necessitano di un aiuto temporaneo o continuativo da parte del sistema scolastico.

BES, le categorie del Miur

Tre sono le categorie identificate dal Miur per classificare gli studenti BES:

  • Alunni aventi svantaggi di tipo linguistico, sociale e culturale;
  • Studenti con disturbi evolutivi specifici come: deficit non verbali, di linguaggio, motorio, attenzione e iperattività (ADHD), disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
  • Alunni disabili provvisti di certificato medico.

Gli allievi DSA o con disabilità devono fornire una diagnosi o una certificazione dimostrativa della loro condizione. Per tutti gli altri casi, sarà l’insegnante stesso a rilevare eventuali situazioni particolari, al fine di affrontarle nella maniera più adeguata. Ciò avviene tramite alcune analisi di tipo pedagogico e didattico, esplicitate dal modello ICF (International Classification of Functioning) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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