Quando si acquista una casa tramite un’agenzia immobiliare, lo si fa con la consapevolezza di rivolgersi a professionisti del settore. Il cliente ha le idee ben chiare su quale ambiente vorrà abitare e il budget a disposizione. Dopo aver visionato le proposte presenti sul mercato ed effettuato i sopralluoghi del caso, il cliente procederà alla scelta più idonea alle sue possibilità. Così verrà fatta un’offerta al venditore che, se accettata, porterà alla firma di un contratto. Ma cosa accade se il cliente si accorge di aver appena versato dei soldi per una casa con abuso edilizio? Chi dovrà pagare per la perdita di denaro e tempo del compratore? Scopriamolo in questo nuovo articolo di 360 Forma dedicato al mondo del mercato immobiliare.

Casa con abuso edilizio

Quando si procede all’acquisto di una casa e ci si trova, senza saperlo, davanti ad abusi edilizi non sanati, la domanda che ci si pone sarà a questo: come procedere? L’acquirente dovrà, sicuramente, rivalersi sul venditore che ha taciuto tale mancanza. Il proprietario dovrà provvedere a sanare o demolire gli abusi edilizi prima della firma finale del contratto. Nel caso in cui questa condizione non venga rispettata entro i termini di firma del contratto, il venditore dovrà restituire la somma monetaria percepita come anticipo, rinunciare alla stipula del contratto di compravendita notarile e risarcire il cliente del danno. L’ammontare di quanto dovuto per risarcire la parte lesa, che ha perso tempo e denaro inutilmente, equivarrà al pregiudizio patrimoniale. Il promissario acquirente, infatti, poteva sfruttare il tempo occorso per le pratiche di una casa che non potrà mai avere per concentrarsi su occasioni più idonee, risparmiando budget per le pratiche necessarie.

Abusi edilizi, le responsabilità dell’agente immobiliare

L’agente immobiliare, facente parte dell’agenzia immobiliare di riferimento, ha degli obblighi ben definiti verso i propri clienti, imposti dalla sua professione. Tra questi, ha il dovere di acquisire informazioni sull’immobile in vendita tramite il catasto e i Registri Immobiliari. Egli potrà facilmente conoscere, in tal modo, la sussistenza di eventuali abusi edilizi e informare il futuro acquirente di ciò. Non varrà a nulla, quindi, la scusa di non essere stato avvisato dal venditore, in quanto la conoscenza dello stato dell’immobile consiste in un obbligo dettato dalla propria professione. Non ha il dovere, invece, di notificare eventuali ipoteche o pignoramenti sull’immobile.
In tal caso, con un abuso edilizio in corso non comunicato al promissario, quest’ultimo non dovrà corrispondere all’agente alcuna somma di provvigione.

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