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Certificati di informatica: cosa sono e quali sono più utili da inserire nel CV?

certificati informatica
Miriam Caruso
4 Novembre 2022

Un buon curriculum vitae che si rispetti deve contenere, tra le sue pagine, tutte le informazioni utili da fornire al recruiter. Dagli anni di esperienza nel settore afferente, all’istruzione fino ad arrivare alle soft skills, sono tante le righe da compilare in maniera chiara e precisa. Chi si occupa di colloqui, soprattutto nelle grandi aziende, riceverà tantissime richieste per le posizioni aperte, quindi è sempre bene mettere tutto quanto sia necessario per rispondere alle esigenze di chi legge il CV.

Tra le voci essenziali da inserire, sicuramente non mancheranno le competenze informatiche. In base al settore in cui vogliamo svolgere mansione, infatti, ci sarà bisogno o meno di certificazioni informatica che possano dimostrare le nostre competenze.

Dalle certificazioni computer base, come pacchetto office, ad attestati più specifici, in quest’era di avanzamenti tecnologici sono fondamentali nel proprio CV, anche se non espressamente richiesti.

Scopriamo come con 360 Forma.

Cosa sono i certificati in informatica?

Per prima cosa, rispondiamo alla domanda: che cosa sono i certificati in informatica?

Sono delle attestazioni di competenze, rilasciate dopo aver seguito un corso e condotto una verifica per giudicare idonee o meno le competenze acquisite.

Il certificato, infatti, certifica che gli standard richiesti per avere una determinata competenza, in questo caso nel settore digitale e tecnologico, siano soddisfatti. Esistono, a disposizione, tantissime certificazioni computer. Da quelle più specifiche, come quelle fornite per i software di adobe, a quelle più basilari, come il pacchetto office.

Si possono, altresì, seguire dei corsi che rilasciano semplici attestati, senza dover forzatamente sostenere una prova.

Come inserire attestato di informatica sul CV?

Avendo compreso cosa sono i certificati informatici, dobbiamo capire come inserirli nel nostro CV. In base alla posizione per cui ci stiamo candidando, ci sarà una diversa maniera di proporre le proprie certificazioni.

Se la posizione lavorativa concerne specificatamente delle competenze di software professionali dedicati, nel CV nell’area di competenze informatiche saranno le prime voci da citare. Quindi, se mi sto presentando per una posizione di grafico pubblicitario, vien da sé che metterò le competenze di programmi di grafica, come adobe, prima dell’evergreen pacchetto office. Nel caso in cui siamo informatici, similmente esplicheremo prima le competenze nei linguaggi di programmazione e nei software specifici, prima di citare tutto il resto.

Se, invece, non vi sono particolari esigenze informatiche, struttureremo così la scaletta di competenze:

  • Il sistema operativo conosciuto e su cui abbiamo confidenza di gestione: che può essere Windows, Linux, ecc;
  • Conoscenza dei programmi basilari: un esempio è, appunto, il pacchetto office;
  • Browser: ad esempio Mozilla, Chrome e relative estensioni;
  • Web mail: utilizzo delle varie tipologie di posta elettronica, da quelle aziendali alle PEC;
  • Software professionali: se si è a conoscenza di come si utilizzano determinati software, sempre bene inserirlo;
  • Linguaggi di programmazione e coding: sempre più richiesti, da HTML a CSS e JAVASCRIPT e via dicendo.

Dopo aver individuato la propria lista di certificati computer, si può pensare anche di ampliare la propria conoscenza frequentando corsi e acquisendo sempre più certificati professionali informatici.