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La lingua inglese è il ponte che permette di collegare tra di loro tantissime persone in tutto il mondo. Utilizzatissimo in ambito lavorativo, la conoscenza inglese è fondamentale per potersi interfacciare in ambito economico, favorendo altresì gli scambi culturali. Ma quanto siamo bravi, nel bel paese, a parlare la lingua anglosassone? Dalle famose gaffe della classe dirigente fino all’ironia in stile Monty Python che circola in tv e sui social, il livello della conoscenza in Italia è veramente molto basso. Secondo il report annuale effettuato dall’EF EPI (English Proficiency Index), la nostra penisola risulta 26esima in Europa e 36esima nel mondo. Sul piano Europeo in particolare, può essere considerata una delle posizioni più basse e deludenti. Ma andiamo ad approfondirne le cause in questo nuovo articolo di 360Forma.

Conoscenza inglese, situazione italiana

In Italia, come accennato poc’anzi, la situazione di conoscenza inglese non è delle migliori. Con differenze forti, anche di 20 punti, con i paesi posizionati in alto in classifica nel report dell’EF EPI, anche i paesi che hanno avuto l’implementazione della lingua inglese solo nell’ultimo decennio ci superano di almeno 10 punti. Un esempio di quest’ultimo dato è rappresentato da Portogallo e Polonia. Per quanto riguarda l’Eurozona, nonostante l’Italia sia una delle potenze economiche più rilevanti, siamo anche lo Stato messo peggio con la conoscenza inglese. Eppure le certificazioni inglese sono tra le più richieste sul curriculum per trovare una buona posizione lavorativa. Ma quali sono i fattori che determinano un così disastroso risultato?

Livelli inglese bassi, quali cause?

Le cause che possono motivare tale risultato scadente sono molteplici. Il primo è, sicuramente, nella pigrizia degli studenti, che si limitano ad apprendere la lingua solo per utilizzarla durante i viaggi all’estero o in poche occasioni in cui il livello di grammatica rasenta l’a1. Una materia che si può portare a casa con poco sforzo, imparando lo stretto necessario per superare esami/test. Altro motivo consiste nella mutazione del gergo quotidiano e l’implementazioni di anglicismi, spesso usati male e con un mancato senso logico. I meeting, i brainstorming e gli speech hanno colonizzato il linguaggio d’ufficio, lasciando qualche spazio anche ai neologismi anglo-italici come “briffare” ecc. Tutti termini che, spesso, mettono confusione e creano la falsa speranza di conoscere in maniera quantomeno basilare la lingua inglese. Infine, i doppiaggi di qualsiasi opera proveniente dall’estero: se fuori dall’Italia è comune trovare in tv o al cinema pellicole con i sottotitoli, nel Bel Paese siamo maestri di doppiaggio con trasposizioni fatte a regola d’arte, ma che inducono lo spettatore a impigrirsi.

La soluzione migliore, per uscire da questo deficit e introdursi al meglio nel mondo del lavoro (soprattutto internazionale) è riuscire ad acquisire certificazioni inglese o seguire dei corsi formativi per aumentare le proprie conoscenze.

360 Forma, fornisce informazioni e supporto logistico per chi è in cerca di corsi di lingua e che è interessato ad acquisire le certificazioni inglesePer ulteriori informazioni chiamaci al numero 0984 1716551!

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La candidatura è da ritenersi valida se si allega il Curriculum Vitae, oltre al luogo in cui si vuole prestare il proprio servizio. 

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