Dopo un anno di duro lavoro, i dipendenti non aspettano altro che concedersi un po’ di meritate ferie. Per legge, infatti, spettano al dipendente circa 4 settimane di ferie all’anno, da concordare con il datore di lavoro. Ma cosa succede se le vacanze vengono notificate all’ultimo minuto e senza adeguato preavviso per il dipendente? Andiamo a scoprire come funziona quando si prendono le ferie obbligate dal datore di lavoro con 360Forma.

Le ferie, un diritto dei lavoratori

Secondo la legge e la Costituzione Italiana, le ferie sono un diritto irrinunciabile e fondamentale del lavoratore. Il lavoro, per i suoi orari e lo stress, tende a compromettere le relazioni sociali del dipendente. Uno stacco serve per recuperare le forze psicofisiche e riallacciare i rapporti con i propri familiari o amici. All’anno, come già detto a inizio articolo, spettano al lavoratore circa 26 giorni di ferie. In base al tipo di contratto e mansione, queste possono aumentare a 30/32, come accade nei contratti collettivi di chi ha un maggior numero di anni di anzianità maturati nel settore pubblico. Più in generale, i giorni vengono maturati in maniera proporzionale rispetto ai mesi di prestazione. Secondo legge, le ferie devono essere richieste in maniera consecutiva di almeno due settimane. Si potrà usufruire del restante nei 18 mesi successivi. Non è possibile rifiutare di usufruirne in cambio di soldi, in quanto vietato dalla legge.

Per poter richiedere i giorni, il dipendente dovrà mettersi d’accorso con il datore di lavoro. Ma solo quest’ultimo avrà l’ultima parola e prenderà la decisione più opportuna, riguardando: i bisogni del proprio dipendente, che questi usufruisca effettivamente di almeno due settimane consecutive di ferie e che spenda le restanti nei termini previsti per legge, evitando così una eventuale sanzione da parte degli organi ispettivi.

Come funzionano le ferie forzate 

Può accadere che il datore di lavoro, non ascoltando le esigenze del dipendente, conceda le ferie in maniera discontinua, avvisando all’ultimo minuto e senza che queste possono sortire un minimo di riposo. Può, inoltre, capitare che si debbano subire delle ferie forzare per mancanza di lavoro o prossima chiusura dell’attività. Comportamenti non propriamente corretti, se generano disagio all’interessato. Il lavoratore, in questi casi, può rivolgersi al sindacato, al giudice del lavoro o agli organi ispettivi, che prenderanno provvedimenti nei confronti dell’azienda. Molti sono i casi che permettono di imporre delle ferie obbligate dal datore di lavoro, ma non mancano le contromisure per potersi difendere. Certo è che, se un dipendente riesce a staccare in maniera adeguata per qualche giorno dalle proprie mansioni, a beneficiare sarà sia l’umore del lavoratore che il suo rendimento in azienda.

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