L’importanza della memoria e la fermezza del ricordo. Perché la storia non si ripeta, gli insegnanti sono chiamati a educare i propri alunni, in modo tale che abbiano ben presenti gli errori del passato. La consapevolezza migliora le azioni, consentendoci di non chiudere in un libro di storia gli orrori che furono. La celebrazione della Giornata della Memoria, all’interno delle scuole, è il simbolo di una speranza educativa che si rinnova di anno in anno. Ogni istituto, infatti, organizza regolarmente attività per ricordare la Shoah, il genocidio sofferto dal popolo ebraico da parte dei nazisti. Andiamo a scoprirne un po’ di più con 360Forma.

Giornata della memoria a scuola

Era il 27 gennaio del 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa sfondarono i cancelli di Auschwitz, rivelando al mondo gli scheletri di ciò che era l’umanità in quel momento sincronico. Da 20 anni, all’interno delle scuole italiane, viene celebrato il ricordo degli orrori della Shoah. 15/17 milioni di vittime innocenti di cui 5/6 milioni gli ebrei. A inginocchiarsi davanti un massacro scientifico e folle, persone di ogni età e sesso, con sprezzo per la vita umana e occhi iniettati di odio cieco. A finire nei campi di concentramento non furono solo i 2/3 della popolazione ebraica residente in Europa, ma anche tutte quelle categorie di persone reputate “inferiori” e “indesiderabili” dalle autorità della Germania nazista e dai suoi alleati. Tra questi, figurano: i prigionieri di guerra sovietici, gli omosessuali, i portatori di handicap, gli oppositori politici, le minoranze etniche come i rom, i sinti e jenisch, e la lista continua. I prigionieri venivano deportati verso i campi di concentramento, dove scompariva per sempre la loro identità con l’assegnazione di un numero, veniva loro tolta anche la dignità di esseri umani per essere poi sfruttati fino all’osso. Lavoravano, deperivano, si ammalavano, rinunciavano agli affetti e, infine, morivano in modo impietoso. Molti furono, inoltre, gli esperimenti scientifici perpetrati dagli scienziati nazisti a danno dei prigionieri, tanto crudeli da essere condannati con l’accusa di aver portato avanti un crimine contro l’umanità.

Giornata della Memoria, attività e ricordo

Le attività che si possono svolgere in classe sono molte. Prima fra tutte aprire un libro di storia e parlare di ciò che fu. Organizzare dei workshop o piccoli eventi all’interno dell’istituto, che possano coinvolgere gli studenti in attività di gruppo con funzione formativa e di dialogo. La visione di opere cinematografiche, che hanno saputo raccontare la storia senza filtri: Schindler’s List, La vita è bella, Il Pianista, Il bambino con il pigiama a righe. Per quanto riguarda la giornata della memoria scuola primaria, sono consigliate attività più leggere, educando i piccoli allievi al rispetto nei confronti del prossimo in quanto essere umano.

Immaginiamo di svegliarci un giorno senza un nome, senza la propria casa, senza degli abiti caldi o un posto pulito dove dormire, senza cibo, senza dignità. Un messaggio che dovremmo tenere a mente, portarlo negli ambienti educativi e rendere il mondo un posto migliore. La violenza psicologica e fisica può cambiare modo di manifestarsi, ma non cambia nel risultato privativo. L’educazione e l’informazione sono le uniche armi davvero importanti che abbiamo per combattere l’ignoranza e i conseguenti errori che ne derivano.

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