Spesso professionisti e dipendenti, soprattutto coloro che sono assunti in settori che richiedono prestazioni manuali, si chiedono cosa accada in caso di infortunio sul lavoro. Può capitare, infatti, di farsi del male durante le prestazioni lavorative. Andiamo a scoprire in questo nuovo articolo di 360Forma cosa fare in caso di infortunio sul lavoro e cosa copre l’assicurazione.

Infortunio sul lavoro

Si definisce infortunio sul lavoro un evento traumatico che procura danni fisici tali da impedire di svolgere la propria professione per un periodo superiore ai tre giorni. L’infortunio deve verificarsi nel normale svolgimento delle ore lavorative per essere di competenza del datore di lavoro. In Italia l’INAIL è l’ente preposto a occuparsi dei casi di infortunio sul lavoro. Casi soggetti a seguire il D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. L’INAIL si preoccuperà di assistere l’infortunato, coprendo le spese mediche di analisi cliniche, prestazioni e macchinari.

Infortunio sul lavoro cosa fare e chi paga?

A seguito dell’evento traumatico, il professionista dovrà subito denunciare l’infortunio all’INAIL. In base all’evento specifico, verranno attivate determinate procedure di copertura e assistenza sanitaria. Nei primi cinque giorni che seguono l’infortunio, a pagare è il datore di lavoro secondo un preciso modello retributivo. Al termine dei cinque giorni, subentra l’INAIL, che coprirà le restanti spese fino alla riabilitazione del professionista.

Le tipologie di infortunio

Possono verificarsi tre tipologie di eventi traumatici:

  • Patologie che si acquisiscono lentamente nel tempo a causa della professione;
  • Eventi imprevedibili, che occorrono in maniera violenta al professionista con degenza di oltre i tre giorni;
  • Infortuni che avvengono in itinere, mentre il dipendente si sta recando sul posto di lavoro. Per questo tipo di infortunio, però, ci sono molte restrizioni, ad esempio che il lavoratore non abbia variato il suo abituale percorso per recarsi a lavoro o che abbia fatto altre tappe prima di prendere servizio.

Infortunio sul lavoro, chi beneficia della copertura INAIL?

Non tutti i professionisti possono beneficiare dell’assistenza sanitaria offerta dall’INAIL. Ecco i professionisti per cui è obbligatoria:

  • Artigiani;
  • Lavoratori dipendenti;
  • Insegnani, ATA e istruttori di istituti pubblici e privati;
  • I soci di società o cooperative che espletano mansioni manuali;
  • Pazienti ricoverati in istituti di beneficenza, assistenza, ospizi, ospedali e case di cura che svolgono anche minime attività lavorative;
  • Membri della famiglia del datore di lavoro che svolgono attività manuali, anche senza scopo di lucro, o che hanno dimora sul posto di lavoro;
  • Gli equipaggi delle navi;
  • Gli agenti di commercio;
  • Detenuti.

Assicurazioni e infortuni, le polizze dei privati

Le polizze proposte dagli intermediari assicurativi possono coprire il professionista anche in contesti di infortunio al di fuori del proprio ambiente lavorativo. Inoltre risultano utili anche a chi non rientra nelle figure professionali per cui l’INAIL ha l’obbligo di rispondere.  

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