La professione amministratore di condominio è un mestiere che può nascondere criticità e aspetti delicati. Non sempre, infatti, il condominio è in regola con i pagamenti o con le norme legali vigenti. Può capitare che il condominio abbia irregolarità o che le casse dell’amministratore non siano adeguatamente rifornite per la morosità dei condòmini. Andiamo a scoprire in questo nuovo articolo di 360Forma quali sono le criticità più comuni che possono accadere durante la gestione di un condominio.

Obbligo amministratore di condominio

Tra gli obblighi vincolanti che gravano sull’amministratore di condominio, è fondamentale la ricezione delle quote dovuto dai condòmini all’amministratore stesso. Periodicamente l’amministratore riceve, tramite conto corrente bancario intestato al condominio, le somme dovute da ogni condomino in base ai millesimi di proprietà. Se il condomino non versa la quota, l’amministratore si troverà in forti criticità per far fronte al pagamento dei servizi effettuati al condominio, tra cui le pulizie dello stabile, la manutenzione dell’ascensore, il pagamento delle bollette elettriche e servizio idrico, le incombenze fiscali ecc. Tutte spese che sono notificate puntualmente nella contabilità del fabbricato. Se non vengono percepite determinate quote, l’amministratore sarà costretto ad agire per vie legali per procedere alla riscossione forzata. Nel caso in cui il professionista non agisse per rientrare delle somme mancanti, può incorrere in vie legali da parte degli altri condòmini.
Altro obbligo di legge da rispettare è la presentazione del rendiconto annuale, che certifica lo stato del fabbricato e della cassa condominiale.
In caso di spese straordinarie, dovute a criticità impreviste come lavori urgenti al fabbricato, l’amministratore agirà seguendo quanto verrà deciso in assemblea di condominio. Nel caso di spese urgenti, solo in queste occasioni l’amministratore potrà agire autonomamente, comunicando alla prima assemblea disponibile con i condòmini quanto fatto.

Denunciare amministratore di condominio

Possono accadere gravi mancanze da parte dell’amministratore di condominio, dovute a inerzia dello stesso, come la mancata esecuzione di doveri fondamentali che spettano al professionista. In questo caso, quest’ultimo risponderà all’articolo 1129 del codice civile. Un esempio calzante è la mancata manutenzione del fabbricato, causando ulteriori danni allo stesso per negligenza. Altra grave mancanza è l’appropriazione indebita del denaro delle casse condominiali, portando l’amministratore a compiere un reato penale passibile di denuncia.
Curare il rispetto della legge sulla privacy dei condòmini è un dovere fondamentale dell’amministratore, che se violato porta anch’esso alla denuncia.

Revoca amministratore condominio

L’amministratore di condominio può essere revocato dal suo incarico da parte dell’assemblea dei condòmini o, per fatti gravi, dal giudice. Ciò avviene tramite votazione espressa sempre in assemblea con il sistema della doppia maggioranza: millesimi più maggioranza delle teste.

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