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Valutare una proposta di lavoro: quali fattori considerare per decidere se accettare o rifiutare?

proposta di lavoro
Miriam Caruso
31 Maggio 2022

Che tu sia in cerca di lavoro o voglia semplicemente cambiare lavoro o azienda, arriva un momento molto importante a cui bisogna essere preparati. Sto parlando della valutazione della proposta di lavoro che riesci a ottenere.

Hai passato mesi a inviare curricula, cercare aziende, formarti e informarti. Ora, davanti a una lista di proposte, dovrai valutare l’offerta lavorativa che più fa per te. Quella che ti darà serenità nello svolgere il tuo lavoro, sia sul piano economico che di benessere mentale.

Ma per accettare offerta di lavoro nuovo bisogna valutare un po’ di fattori chiave. Quali sono i criteri per dire di sì a una proposta aziendale? E quando, invece, è il caso di rifiutare una proposta di lavoro?

Scopriamolo in questo nuovo articolo di 360 Forma dedicato al mondo dei professionisti.

Quali aspetti considerare nel valutare un’offerta lavorativa?

Per poter valutare correttamente una proposta lavorativa, bisogna guardare tantissimi fattori, sia soggettivi e oggettivi.

Anche se si tratta di una prima esperienza, bisogna tenere gli occhi ben aperti. Valutare il compenso, le possibilità di crescita, il tempo e le competenze da investire in questa nuova avventura. Se invece si parte con già un bagaglio di esperienza sulle proprie spalle, la scelta sarà più semplice dato che si avrà già un termine di paragone e delle esigenze con cui orientarsi.

Sicuramente, i punti su cui focalizzarsi sono:

  • Posizione lavorativa: deve rispecchiare le attitudini del candidato;
  • Possibilità di avanzamento di carriera: non è una gran cosa rimanere nella stessa posizione lavorativa, senza migliorarsi e quindi avanzare di livello nell’azienda scelta;
  • Compenso economico: che sia adeguato all’impegno e al tempo investiti. Non è sicuramente la prima cosa da guardare, ma bisogna tenerne conto per poter avere un benessere anche fuori dal lavoro;
  • Benefits: anche questi non sono da trascurare. Quindi, confrontare le offerte di lavoro anche su questi fattori, ovvero buoni pasto, macchina aziendale, smartphone o computer aziendali e così via;
  • Straordinari: come vengono retribuiti gli straordinari?
  • Ferie e tempo libero: stare ben attenti alle modalità di richiesta ferie o giornate di permesso e, soprattutto, che il lavoro non assorbi tutto il tempo a disposizione. Crearsi una nicchia per i propri hobby e la vita personale è importantissimo, altrimenti ci si riduce a vivere solamente per lavorare. 

Rifiutare una proposta di lavoro si può. Ecco alcuni “campanelli d’allarme”.

Esistono alcuni campanelli di allarme che possano farci ripensare sull’accettare una eventuale proposta di lavoro. Tra questi, sicuramente le condizioni non chiare. Leggere sempre bene l’eventuale contratto, facendo ben attenzione che il vostro tempo sia soppesato in maniera corretta con il lavoro da svolgere. 

Ancora, è una buona mossa guardare i profili LinkedIn di chi è assunto all’interno dell’azienda. Se a distanza di anni non hanno avuto avanzamenti di carriera o, comunque, contattandoli non mostrano feedback granché positivi, qualcosa non va.

Bisogna immaginarsi nella nuova posizione lavorativa con una prospettiva che vada da qui a 5 anni: l’azienda può garantire delle soddisfazioni se ci si impegna? Si può imparare cose nuove e crescere professionalmente o si rimarrà eternamente al punto di partenza?

Nel mondo del lavoro bisogna porsi degli obiettivi, che saranno anche complementari con la propria crescita professionale e di vita. In base a questi, verrà da sé che si potrà accettare o meno una proposta di lavoro. Sicuramente, però, con lucidità e razionalità nel momento della firma del contratto.