Con il DPCM 4 agosto 2023 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2023) per diventare docente nella secondaria di I e II grado è necessario seguire un percorso abilitante da 60 CFU/CFA. Per chi aveva conseguito i 24 CFU nulla va perso. I crediti già ottenuti sono riconosciuti. Poiché però dal 01/01/2025 il conseguimento dei 60 CFU diventa il requisito “standard” per l’accesso ai concorsi docenti, per tutti coloro i quali hanno già conseguito 24 cfu in precedenza sarà necessario frequentare un percorso di formazione integrativo da 30 o 36 CFU.
Il percorso 60 CFU è pensato per laureati con titolo idoneo all’insegnamento, studenti universitari che abbiano già acquisito almeno 180 CFU e diplomati ITP con regime transitorio fino al 31/12/2024. Per insegnare quindi, è necessario ora seguire questo iter: titolo di studio (magistrale, o triennale per ITP) > abilitazione tramite percorso 60 CFU/CFA > concorso > anno di prova con valutazione finale.

Facciamo chiarezza sui CFU necessari per insegnare
Dal 1° gennaio 2025 il percorso da 60 CFU/CFA diventa la via “ordinaria” per accedere ai concorsi scuola e ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole medie e superiori. I crediti si conseguono attraverso percorsi universitari o AFAM previsti dalla riforma del reclutamento docenti (D.Lgs. 36/2022 e aggiornamenti, tra cui D.M. 621/2023), organizzati da atenei e istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, con modalità che possono variare in base al profilo del candidato.
I CFU si maturano frequentando attività riconosciute dal MUR: lezioni, laboratori e tirocinio nelle scuole. Il percorso si chiude con una prova finale (inclusa una lezione simulata) e porta al rilascio dell’abilitazione per una specifica classe di concorso (es. A12, A22, A28). L’abilitazione ottenuta è il requisito indispensabile per partecipare ai concorsi a cattedra e intraprendere l’insegnamento in modo stabile.
Poiché non tutti i candidati partono dallo stesso numero di CFU, la riforma ha previsto un percorso standard per chi deve formarsi da zero e percorsi ridotti/di completamento per chi ha già titoli o crediti “vecchi” da valorizzare, soprattutto nel regime transitorio. Vediamo nel dettaglio i percorsi possibili.
Percorso da 60 CFU
Percorso completo di formazione iniziale per chi parte da zero.
È il percorso ordinario di formazione iniziale abilitante: serve a costruire tutte le competenze richieste e include tirocinio e attività strutturate. È descritto nell’Allegato 1 del DPCM.
- Chi accede: possono accedere i candidati che soddisfano i requisiti del D.P.C.M. 4 agosto 2023 (Allegato 1) – in particolare laureati abilitati per la classe di concorso o in corso di laurea magistrale / ciclo unico con almeno 180 CFU.
- Quando si svolge: Il percorso viene attivato per l’anno accademico 2025/26 nell’ambito del secondo ciclo dei percorsi abilitanti approvati dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) con decreto 24 febbraio 2025. Le attività possono iniziare nei primi mesi dell’anno accademico e concludersi entro novembre 2025 circa.
- Finalità: L’obiettivo è conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo o secondo grado. Il percorso forma competenze pedagogico-didattiche, metodi disciplinari, tirocinio indiretto e diretto.
- Modalità mista: fino al 50 % delle attività (escluse tirocinio e laboratori) possono essere svolte online in modalità sincrona.
- Tirocinio in presenza obbligatorio.
- Requisito di presenza: almeno il 70% per ogni attività per accedere alla prova finale.
- Costi: Per il percorso da 60 CFU il costo massimo è circa € 2.500 (dato 2024/25) e può oscillare in base all’ateneo
Percorso da 30 CFU
Percorso abbreviato per docenti con esperienza.
- Chi accede: È rivolto ai vincitori di concorso che hanno conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 (ai sensi art. 18-bis, comma 4, D.Lgs 59/2017; Allegato 5 D.P.C.M. 4 agosto 2023). Accesso libero (non numero programmato) per questa categoria.
- Quando si svolge: Attivato per l’a.a. 2025/26 in continuità con quanto indicato nei bandi universitari. Le attività formative calendarizzate da maggio a giugno nelle università.
- Finalità: Serve come percorso di completamento per chi ha già una parte della formazione (24 CFU) e vuole ottenere l’abilitazione all’insegnamento su classe di concorso in cui ha vinto concorso.
- Modalità mista come per gli altri percorsi: fino al 50% telematica sincrona, tirocinio e laboratori in presenza.
- Requisito presenza e modalità analoghe (frequenza minima ~70%).
- Costi: I costi sono analoghi al percorso ridotto (30 CFU) e variano per ateneo. Non esiste ancora un importo massimo unico nazionale specifico aggiornato, ma si aggirano su valori comparabili (~€ 2.000).
Percorso da 36 CFU
Percorso integrativo o di seconda abilitazione per chi ha già i 24 CFU
Il 36 CFU nasce per “colmare la differenza” tra 24 CFU (vecchio sistema) e 60 CFU (nuovo sistema), nei casi transitori: il DPCM lo collega a chi ha conseguito i 24 CFU entro il 31/10/2022 (Allegato 5) e lo inquadra nel regime transitorio.
- Chi accede: vincitori di concorso ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 59/2017 che non sono ancora abilitati; docenti con almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5 anni (di cui almeno 1 ne
- lla classe di concorso interessata) presso scuole statali o paritarie; chi già è abilitato e vuole una seconda abilitazione o cambio classe di concorso.
- Attivazione in modalità programmata.
- Le iscrizioni sono state aperte con bando DR 0402/03 ottobre 2025 per alcune classi di concorso.
- Le lezioni possono avere calendario intensivo tra maggio e giugno, con eventuale estensione a settembre.
- Finalità: Permette di ottenere l’abilitazione su nuova classe di concorso (o seconda abilitazione) con percorso ridotto rispetto ai 60 CFU.
- Modalità mista: fino al 50% attività in via telematica sincrona (salvo tirocini e laboratori).
- Frequenza obbligatoria, con presenza minima circa 70% per accedere alla prova finale.
- Costo indicativo per il 30 CFU: circa € 2.000 massimo
Chiarimenti sui percorsi abilitanti per docenti 2025
Cos’è il percorso da 60 CFU e perché è la “via standard” per diventare insegnante?
I percorsi da 60 CFU costituiscono la nuova via standard di formazione iniziale per ottenere l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria. Sono organizzati da università/AFAM, includono didattica, laboratori e tirocinio e portano all’abilitazione su una specifica classe di concorso.
Chi può accedere ai percorsi abbreviati da 36 o 30 CFU?
I percorsi da 36 o 30 CFU sono rivolti a chi ha già maturato requisiti pregressi, come servizio di insegnamento o i 24 CFU conseguiti prima del 31/10/2022. Servono a completare o estendere la formazione per ottenere o integrare l’abilitazione.
I corsi sono a numero chiuso? Quanto costano?
Sì, i corsi sono generalmente a numero chiuso, erogati da università accreditate e a pagamento. A titolo indicativo, i costi si collocano spesso nell’intervallo 2.000–3.000 € (l’importo preciso varia per ateneo e percorso).
Completato il percorso, posso accedere ai concorsi?
Sì. Solo dopo aver completato il percorso abilitante si può accedere ai concorsi abilitanti nazionali, necessari per l’immissione in ruolo.
È prevista una disciplina transitoria fino al 2025? Cosa comporta?
Sì, è attiva una disciplina transitoria (fino al 2025) che prevede percorsi “ibridi” e modalità più flessibili per agevolare i docenti già in servizio nel completamento dei crediti necessari all’abilitazione.
Ma quindi, quanti CFU servono per insegnare?
La risposta è: dipende dalla situazione di partenza. Ecco una tabella utile per capire quale percorso è più adatto a te:
| Percorso | CFU | Destinatari principali | Obiettivo | Note principali |
|---|---|---|---|---|
| 60 CFU | 60 | Laureati non abilitati | Abilitazione iniziale | Percorso completo, con tirocinio e prova finale |
| 36 CFU | 36 | Docenti con 3 anni di servizio o 24 CFU | Abilitazione ridotta | Riconosce esperienze pregresse |
| 30 CFU | 30 | Docenti già abilitati o vincitori concorso PNRR | Seconda abilitazione o integrazione | Percorso abbreviato, più mirato |