Come ogni anno si avvicina l’8 marzo, la festa delle donne. In questa particolare data, si tirano le somme sullo stato d’avanzamento della figura femminile nella società, domandandosi se la parità di genere sia stata raggiunta. Nel 2020, però, le risposte a questi quesiti lasciano ancora a desiderare. Il mondo lavorativo, non ancora totalmente equo, crea un forte dislivello tra potenzialità e riconoscimento economico. Pochi sono i paesi che hanno incluso nel proprio sistema legislativo un piano per garantire l’equità di genere, ancor meno chi rispetta il binomio donne e lavoro. In questo nuovo articolo di 360Forma andremo a far luce sulle pari opportunità nel mondo del lavoro, dando uno sguardo alla posizione italiana a riguardo.

Discriminazione di genere sul lavoro

L’equità di genere nel panorama lavorativo mondiale, come poc’anzi accennato, lascia a desiderare per molti fattori. Per quanto riguarda il sistema legislativo a favore delle pari opportunità, solo sei nazioni lo rispettano a pieno: Belgio, Danimarca, Francia, Lettonia, Lussemburgo e Svezia. Questi paesi hanno varato delle leggi a favore dell’equità di genere tra uomo e donne in ambito lavorativo. In tutto ciò, l’Italia non ha le stesse accortezze sull’argomento. Ciò è il risultato di un’analisi della Banca Mondiale operata nel 2019, che sfrutta per la raccolta dei dati ben 35 indicatori, rapportandoli su 187 economie. Gli indicatori citati fanno riferimento ai diritti che ha una donna all’interno della società e la sua tutela lavorativa, la facilità di spostarsi, percepire un salario onesto e vivere la maternità in maniera adeguata. La promozione di sole sei nazioni è un risultato deludente per il raggiungimento delle pari opportunità all’interno del mercato del lavoro. Il bel paese si ferma, in questa classifica, al 22esimo posto, prima di Paesi Bassi, Norvegia, Germania e Stati Uniti, ma seguendo Grecia, Portogallo, Spagna e Croazia.

Altri dati non pienamente positivi arrivano anche dai rapporti occupazionali dopo aver conseguito una laurea magistrale. Se il 91% degli uomini riesce a inserirsi nel mercato del lavoro, le donne riescono solo per l’86%. I contratti a tempo indeterminato, poi, verranno firmati dal 60,3% degli uomini contro il 50,1% delle donne. Conquistare posizioni manageriali, per una donna, è un gradino che in poche riescono a raggiungere.

Donne e lavoro

Ma l’argomento donne e lavoro non si ferma solo alle mansioni retribuite, coinvolgendo anche quelle non retribuite. La cura della casa, di parenti anziani, dei figli in misura più onerosa rispetto all’uomo, porta la donna a sostenere un carico di lavoro eccessivo con minori soddisfazioni economiche. Il giorno della festa delle donne non si onora con una mimosa, ma con un impegno di equità costante nell’arco di tutti gli altri 364 giorni.

360 Forma fornisce informazioni e supporto come agenzia del lavoro per le pari opportunitàPer ulteriori informazioni chiamaci al numero 0984 1716551!

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