Smartworking è la parola d’ordine per la maggior parte delle aziende in questo 2020. L’utilizzo di questo metodo di lavoro da remoto è cresciuto a dismisura, soprattutto per effetto della pandemia da covid-19, ma promette di essere adottato anche in futuro per i risultati performanti e la facilità di utilizzo di cui stanno godendo i datori di lavoro. Ma cosa serve per lo smart working? Quali sono i tool e gli strumenti più utili al lavoratore in remoto? Come fare smartworking in maniera ottimale? Andiamo a scoprirlo insieme in questo nuovo articolo di 360 Forma dedicato al mondo del lavoro.

Cosa serve per lo smart working

Per fare un buon smartworking, sono indispensabili una serie di hardware e software in grado di metterci in contatto con i colleghi di lavoro e svolgere i task giornalieri. Fondamentale, naturalmente, possedere un buon computer. Che sia portatile o fisso, le esigenze lavorative vi spingeranno a scegliere il modello più adatto. Per un grafico, sarà più indicato un computer con ottime potenzialità di scheda grafica e uno schermo più ampio. Mentre per un lavoro che richiede un semplice invio di dati e e-mail, un computer di fascia media senza troppe pretese andrà più che bene. Altro elemento importante, per non stancarsi troppo a lavoro, è l’utilizzo di un mouse ergonomico, così da evitare fastidi al polso a fine giornata, e una tastiera che possa essere agevole al tocco. Nel caso in cui si debbano fare video conferenze: un microfono, delle cuffie e una webcam con risoluzione accettabile. Solitamente, per agevolare nell’acquisto, si preferisce optare per delle cuffie con microfono integrato, che saranno più che utili all’occorrenza. Infine, la seduta è fondamentale: è consigliabile l’acquisto di una sedia che vi consenta una corretta postura, durante le ore lavorative, e che vi eviterà di pagarne in dolori e fisioterapista a fine giornata.

Come fare smartworking con i software giusti

Muniti di tutti gli hardware adatti alle proprie esigenze lavorative, ora è il momento di scaricare sul proprio computer i software necessari per fare smartworking. Fondamentali sono i tool per favorire la comunicazione con il proprio team:

  • Zoom
  • Skype
  • Meet
  • Discord

Queste sono solo alcune delle tante soluzioni che si possono adottare per condurre riunioni in remoto. In più, esistono tanti programmi di calendarizzazione degli obiettivi aziendali, utili per organizzarsi al meglio con i propri colleghi, tenerli aggiornati sui progressi degli obiettivi e non perdere di vista i propri compiti. Ecco alcuni esempi:

  • Basecamp
  • Trello
  • Slack

Oltre a questi, si aggiungono i software di competenza aziendale: programmi dedicati per svolgere le mansioni a voi assegnate.

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