L’intermediario assicurativo è una figura fondamentale all’interno del mercato assicurativo, in quanto è il collegamento tra quest’ultimo e il cliente finale. L’intermediario mette al servizio della propria clientela, che essa sia pubblica o privata, la propria professionalità al fine di gestire i rischi nella maniera più performante e all’avanguardia possibile. Il consulente controllerà, valuterà e gestirà l’oggetto assicurato, curando gli interessi degli utenti che richiedono i suoi servizi, definendo quali sono le esigenze del cliente e accompagnandolo in tutte le fasi di stipula del contratto con la compagnia assicurativa e oltre nel post-firma. Se la compagnia assicurativa si occupa di stabilire le condizioni di polizza, fissare i relativi premi, pagare i risarcimenti in caso di sinistro e assumersi i rischi, l’intermediario è il tramite che propone questi servizi in maniera chiara e professionale al proprio cliente.

Come diventare intermediario assicurativo?

Ma come si diventa intermediario assicurativo in Italia? Nel Bel Paese per svolgere attività di intermediazione assicurativa bisogna essere iscritti al RUI (Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi) e avere sede legale o residenza in Italia o in uno Stato membro. Gli agenti di assicurazione, secondo l’art.109 del Codice di Assicurazione, svolgono le proprie mansioni lavorative per nome di un’impresa di assicurazioni con cui hanno stipulato un rapporto di collaborazione. Il RUI, in cui devono essere iscritti tassativamente gli intermediari assicurativi, si distingue in 6 sezioni differenti:

  • A (Agenti);
  • B (Broker);
  • C (Produttori diretti di imprese di assicurazione);
  • D (Banche, Sim, intermediari finanziari ex art. 106 del Testo Unico Bancario, Istituti di pagamento ex art. 114 septies del Testo Unico bancario e Poste italiane – Divisione servizi di bancoposta);
  • E (Addetti all’attività di distribuzione al di fuori dei locali dell’intermediario iscritti nella sezione A, B, D, F, o nell’Elenco annesso, per il quale operano; gli intermediari assicurativi a titolo accessorio che operano su incarico di altro intermediario ai sensi dell’articolo 109-bis, comma 5, del Codice; gli addetti degli intermediari iscritti nella sezione E che operano al di fuori dei locali di questi ultimi);
  • F (gli intermediari assicurativi a titolo accessorio che, ai sensi dell’articolo 109-bis, comma 1, del Codice, operano per una o più assicurazioni).

L’iscrizione alle sezioni A e B, agenti e brokers, avviene tramite superamento di un esame di idoneità a cui accedere tramite domanda di ammissione sul sito IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). I bandi d’esame vengono emessi dalla stessa piattaforma telematica ed è possibile iscriversi solamente da quest’ultima. Requisito fondamentale è il diploma di istruzione secondaria superiore, conseguito prima dell’invio della domanda di iscrizione, e la presentazione di un documento di identità valido il giorno dell’esame.

Intermediario assicurativo: quanto guadagna?

In media un agente assicurativo guadagna circa €1600 al mese, mentre un broker dai €2000 ai €3000. Questi dati sono da prendere con le pinze, in quanto tutto dipende dall’esperienza e dalla capacità dell’intermediario di svolgere il proprio lavoro. Se l’intermediario aumenta le sue conoscenze e la sua professionalità, il suo stipendio mensile subirà variazioni notevoli. Gli stipendi dipendono dal proprio portafoglio clienti, contratti stipulati e profitti ricavati da buoni investimenti.

360 Forma fornisce informazioni e supporto logistico alle iscrizioni per i corsi preparatori per sostenere l’esame di iscrizione al RUI. Per ulteriori informazioni chiamaci al numero 0984 1716551!

Condividi il nostro articolo su:
Facebook
TWITTER
LinkedIn

Richiedi ulteriori informazioni, saremo noi a ricontattarti!

oppure chiamaci al numero 0984 1716551